Strategie di prevenzione dell’infertilità: stop al fumo

Ne parliamo con il dott. Mario Mignini Renzini, Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza e Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi.

Il fumo di sigaretta è una miscela di sostanze tossiche che esercitano un ampio spettro dieffetti negativi sulle ovaie e gli ovuli, come sul liquido spermatico e gli spermatozoi: alterazione degli effetti sulla steroidogenesi ovarica, follicologenesi, modifiche della mobilità e della morfologia spermatica. Gli studi epidemiologici hanno dimostrato in maniera inequivocabile che il concepimento ritardatoe la menopausa anticipatapossono essere causati dal fumo di sigaretta, in quanto l’ovaia sembra essere particolarmente sensibile ai suoi effetti.

Fumo e fecondazione assistita 

“Nella scelta di intraprendere un percorso di fecondazione assistita è importante conoscere gli effetti del fumo sulla fertilità e non sottovalutarli. Nonostante gli effetti negativi del fumo sulla salute siano noti da tempo, il suo impatto negativo sulla fertilità non è sufficientemente valutato dalle coppie che cercano di avere un figlio” spiega il Dott. Mario Mignini Renzini, Responsabile dell'Unità Operativa di Ginecologia presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza e Direttore Medico del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi.

“La decisione di smettere di fumare è fondamentale per una coppia che vuole avere un figlio. Si calcola infatti che nelle coppie che soffrono di problemi di infertilità, il successo di una terapia di procreazione medicalmente assistita si riduca del 34% in caso di pazienti fumatrici: bassa riserva ovarica, bassa risposta delle ovaie alla stimolazione, un numero minore di ovociti recuperati e fecondati.” continua il Dott. Mario Mignini Renzini. “E’ però fondamentale sapere che l’infertilità causata dal fumo è potenzialmente reversibile. Smettere di fumare può, in alcuni casi, riportare la fertilità a livelli normali. Questo ovviamente avviene solo nel caso in cui l’unico fattore di infertilità fosse il fumo e non altre cause di differente natura; abbiamo registrato infatti una incidenza di interruzioni di gravidanza pari all’11% nelle pazienti fumatrici, rispetto al 5,9% delle pazienti non fumatrici.”

Fumo e infertilità femminile

Un recente studio del Ministero della Salute ha stimato che il 13% dell’infertilità femminile sia causato proprio dal fumo. “Le donne fumatrici sono meno fertili, hanno un indice di fecondabilità ridotta e impiegano più tempo a raggiungere la gravidanza, in media più di un anno” spiega il dott. Mario Mignini Renzini.

“La nicotina e il benzopirene, sostanze tossiche presenti nel fumo di sigaretta, vengono assorbite dall’organismo e si accumulano nei tessuti dell’apparato genitale femminile, nel liquido follicolare e nell’ovaio. Conseguenze di questa contaminazione possono essere una più difficile fecondazione, un deficit qualitativo dei follicoli ovarici prodotti, un più rapido esaurimento della riserva ovarica, oltre alla diminuzione della produzione di progesterone, con alterazione del ciclo mestruale e modifica dell’endometrio, fattori che ostacolano l’annidamento dell’ovocita fecondato. Purtroppo questi fenomeni si riscontrano non solo nelle donne fumatrici ma anche in coloro che risultano essere regolarmente esposte a fumo passivo”.

Fumo e infertilità maschile

Il fumo incide negativamente anche sulla fertilità maschile, con il verificarsi di modifiche in merito alla morfologia e alla mobilità degli spermatozoi. Alcuni componenti del fumo di sigaretta interagiscono, direttamente o indirettamente, con i gameti maschili, modificandone la funzione e la vitalità. Il fumo è dunque un agente lesivo e le sostanze tossiche in esso contenute possono provocare alterazioni genetiche negli spermatozoi che impediscono allo zigote di svilupparsi in modo normale: nelle coppie in cui solo il partner maschile è fumatore si è osservata una riduzione del numero di concepimenti e aumento del numero di aborti spontanei. Il processo della spermatogenesi ha un elevato fabbisogno metabolico e il testicolo è fisiologicamente vulnerabile alla carenza di ossigeno. L’insufficiente apporto di ossigeno, che può essere causato dal fumo, può influenzare negativamente la funzione testicolare e causare disfunzione erettile. 

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