Giornate intere davanti a pc e smartphone: quali sono i rischi per gli occhi?

L’utilizzo prolungato di computer, smartphone e tablet provoca ai nostri occhi situazioni di grande stress. La vista si affatica (i medici la chiamano astenopia), gli occhi si asciugano e si irritano e si ha la sensazione di non vedere bene. Come si può fare fronte a queste problematiche?

 “Dobbiamo mettere in pratica una serie di regole di igiene del lavoro-afferma il dottor Fabrizio Formenti, responsabile dell'U.O. di Oculistica a Monza degli Istituti Clinici Zucchi, la luce non deve essere mai diretta sullo schermo del computer ma diffusa e uniforme. Non devono esserci finestre né davanti né dietro lo schermo e lo sguardo di chi scrive deve essere parallelo alle finestre. Anche la luminosità dello schermo deve essere regolata e non deve mai risultare intensa. Ogni volta che lavoriamo dobbiamo mantenerci a una giusta distanza, tra i cinquanta e gli ottanta centimetri, a seconda della grandezza dello schermo ed esso non deve essere posizionato né troppo in alto né troppo in basso rispetto agli occhi. Importante anche concedersi una pausa di qualche minuto almeno ogni due ore e guardare lontano. Infatti, quando si guarda lontano il muscolo che controlla la messa a fuoco si rilassa, mentre quando ci si applica da vicino si contrae.Consigliabile utilizzare durante l’esposizione al computer occhiali con lenti antiriflesso e soprattutto sottoporsi a regolari visite oculistiche.”

Ma non sono solo i grandi a essere sotto la lente di ingrandimento degli oculisti. 

“Seguiamo con attenzione anche le problematiche dei bambini-riprende il dottor Formenti- infatti ultimamente abbiamo collaborato con il progetto “Sight for kids” dei Lions Club per effettuare degli screening nelle scuole dell’infanzia della zona. I risultati hanno evidenziato l’insorgere precoce di alcuni difetti visivi tra cui la miopia. A tal proposito, alcuni studi oftalmologici hanno previsto un ulteriore aumento negli anni a venire dei casi di miopia tra i bambini dovuti agli sforzi applicativi da vicino per l’uso sempre più diffuso di tablet e di smartphone. Chi vive all’aria aperta e fa un uso limitato dei dispositivi elettronici ha una minor tendenza a sviluppare la miopia”. 

Ai genitori è sempre consigliabile fare effettuare una visita oculistica ai propri bambini per poter diagnosticare e trattare in tempo disturbi e patologie. 

“Tipica dell’età infantile-riprende il dottor Formenti- è l’ambliopia, detta anche la sindrome dell’occhio pigro. È una patologia molto diffusa tanto che nelle scuole materne risulta che almeno un bambino su tre ne è affetto. L’ambliopia non presenta sintomi evidenti, è difficile da scoprire per i genitori, e solo una diagnosi tempestiva permette di intervenire sul piccolo paziente assicurandogli la piena riabilitazione”

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